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Corso Propedeutico per Istruttori di Speleologia

(rif. art. 22 Regolamento SNS) - Aggiornamento 2014

Disposizioni e schemi attuazione Corso Propedeutico Abilitante per Esame Istruttori di Speleologia.

Art. 1
Il Corso Propedeutico ha lo scopo di fornire al corsista gli elementi necessari la formazione sull'aspetto didattico della speleologia.
L'obiettivo, oltre verificare e completare la cultura tecnico-pratica del corsista, è dare al candidato le istruzioni per una corretta preparazione all'esame di Istruttore.
Art. 2
I Corsi Propedeutici sono proposti ed organizzati da Gruppi Grotte CAI e autorizzati dalla Sezione CAI a cui il gruppo è collegato.
Il gruppo organizzatore deve inviare una richiesta scritta alla Segreteria della SNS, entro i termini indicati dalla stessa, prima della convocazione dell'Assemblea Annuale del Corpo Docente della SNS; alle proposte devono essere allegati il programma di massima, la logistica e la quota indicativa di spesa per la partecipazione degli allievi.
Tali proposte vengono vagliate in sede d'Assemblea, la quale ha la facoltà di approvarle, modificarle o respingerle; i Corsi approvati in Assemblea vengono inviati alla CCS per l'approvazione definitiva.
Art. 3
Il Direttore del Corso, appartenente agli INS, viene proposto, in accordo con la Direzione della
Scuola, dal gruppo organizzatore e nominato dall'Assemblea INS.
Gli Istruttori (INS, IS) disponibili a partecipare, quali docenti, devono far pervenire la loro disponibilità alla Segreteria della SNS entro due mesi dall'inizio corso e per conoscenza al Direttore del Corso il quale concorderà con la Direzione SNS la scelta del corpo docente.
Il Corpo Docente dovrà comunque essere presente nel rapporto minimo di 1 Istruttore per 3 allievi.
Art. 4
Il Corso Propedeutico deve durare almeno 6 giorni pieni, di questi:
3 giorni saranno occupati per esercitazioni in palestra, per effettuate l'uscita in grotta e per esporre le lezioni teoriche ; 1 per eseguire la prova di rilievo e relativa restituzione; 2 dedicati alle esposizioni delle lezioni preparate dagli allievi ed al colloquio personale di orientamento.
Le esercitazioni in palestra e l' uscita in grotta dovranno essere integrate da lezioni teoriche atte ad approfondire le conoscenze tecnico-culturali degli allievi; gli argomenti di tutte le lezioni da esporre durante il corso sono indicati in "Tematiche delle Lezioni".
La prova di rilievo e restituzione sarà eseguita in collaborazione tra corsista ed Istruttore.
All'allievo verrà richiesto durante il Corso, di preparare ed esporre una breve lezione di circa 10 minuti, adatta ad un Corso di Introduzione, su un tema a carattere culturale riguardante le "Tematiche delle lezioni." In caso di utilizzo di supporti didattici o tecnologici specifici l'allievo è tenuto ad organizzarsi preventivamente. Su richiesta del corpo docente, il tema della lezione proposto potrà essere cambiato se non ritenuto attinente; agli allievi sarà dato il tempo per preparare o modificare il proprio elaborato dopo che avranno ascoltato la lezione sulla comunicazione didattica; dopo l'esposizione ad ogni allievo sarà dato un feedback sul proprio lavoro.
Compito del Corpo Docente, oltre a verificare la preparazione degli allievi, è contribuire alla loro formazione, intervenendo attivamente negli eventuali errori tecno-pratici emersi e nelle prassi didattiche al fine di migliorare e potenziare le loro competenze; alla fine del Corso il Corpo Docente farà delle valutazioni sulle capacità tecniche, culturali e didattiche degli allievi, comunicando ai medesimi nel colloquio, anche in forma scritta, le loro carenze .
Art. 5
Al Corso Propedeutico potranno iscriversi soci CAI che abbiano compiuto venti anni di età e che
risultino in regola con il tesseramento CAI per l'anno in corso.
Vi possono accedere coloro che abbiano partecipato al corso Nazionale di Tecnica nei cinque anni precedenti; non è possibile frequentare il Corso Propedeutico nello stesso anno di frequenza del
Corso Nazionale di Tecnica.
Vi possono anche accedere persone con comprovata esperienza ed intensa attività speleologica.
Art. 6
Le domande di ammissione e le quote di partecipazione dovranno pervenire alla Segreteria del Corso entro i termini indicati dagli organizzatori complete di: curriculum speleologico firmato dal Presidente della Sezione CAI di appartenenza che attesta la regolare iscrizione alla Sezione per l'anno in corso, 1 foto tessera, copia dell'attestato di partecipazione al Corso Nazionale di Tecnica se frequentato, eventuale copia della nomina ISS.
Per tutti i candidati è necessaria una presentazione scritta e controfirmata da un Istruttore SNS (INS-IS) che confermi l'accertata verifica delle competenze richieste al candidato.
Le domande di ammissione dovranno essere inviate per conoscenza anche alla Segreteria della
SNS.
Art. 7
È obbligatoria, da parte degli allievi, la presentazione al momento di inizio del Corso, di un certificato medico in corso di validità attestante l'idoneità psicofisica alla pratica speleologica. Coloro che non saranno muniti di tale certificazione non potranno accedere al Corso e verranno rimborsati di una somma corrispondente al 50% della quota di iscrizione.
Art. 8
Il numero massimo degli allievi verrà stabilito sulla base della disponibilità del Gruppo Grotte organizzatore e del numero di Istruttori presenti.
Art. 9
La conferma di effettuazione del Corso dovrà essere comunicata, in data antecedente l'inizio dello stesso a tutti gli interessati da parte del Direttore del Corso.
Le quote di coloro che non verranno accettati saranno restituite, fatto salvo le spese di segreteria sostenute.
Art. 10
Gli allievi dovranno presentarsi al Corso muniti dell'attrezzatura personale come descritta da scheda MTO, in buono stato e di attrezzatura ed abbigliamento per la progressione in grotta anche parzialmente allagata.
L'equipaggiamento dovrà comprendere, oltre ad una sacca d'armo completa, tutti gli strumenti e i materiali necessari all'esecuzione del rilievo topografico ipogeo e alla sua restituzione.
Eventuale altro materiale necessario verrà specificato sulla cedola d'iscrizione; tutti i partecipanti dovranno essere dotati delle attrezzature richieste.
Art.11
Il materiale di uso collettivo dove essere messo a disposizione dal Gruppo Organizzatore, il quale provvederà anche alla sistemazione logistica dei candidati e degli Istruttori.
Art. 12
Il Direttore del Corso Propedeutico si accerterà personalmente, prima e durante lo svolgimento
dello stesso, che il materiale impiegato sia in perfetta efficienza e che siano state prese tutte le misure precauzionali possibili per lo svolgimento delle esercitazioni.
La frequentazione delle grotte e delle palestre sono attività che presentano dei rischi: la Scuola adotta tutte le misure precauzionali affinché nei vari ambiti si operi con ragionevole sicurezza. In ogni caso con l'adesione al Corso l'allievo deve essere reso consapevole che nello svolgimento dell'attività speleologica un rischio residuo è sempre presente e mai azzerabile.
Art.13
Durante le esercitazioni, gli allievi dovranno attenersi alle direttive impartite dalla Direzione del
Corso. Il direttore potrà escludere dal Corso, in qualsiasi momento, coloro che mostrino incapacità ad adeguarsi alle norme di comportamento generale o lacune tecniche tanto gravi da compromettere l'efficacia didattica ed il grado di sicurezza delle esercitazioni.


Indicazioni di massima per l'organizzazione didattico-logistica del Corso
Per rendere più possibile proficuo il Corso si consiglia ai Gruppi Organizzatori di scegliere una sede logistica che si trovi ad una distanza ragionevole dalle palestre (30 minuti), e che sempre nelle vicinanze (distanza max 60 minuti compreso avvicinamento) ci siano un numero adeguato di grotte rispetto al numero dei partecipanti. Queste anche se di modeste profondità (tra i -100 ed i -150 m) meglio se risultano ben articolate e con più pozzi. Nella scelta della sede logistica si dovrà considerare la necessità di una sala per le lezioni attrezzata con videoproiettore, pc, lavagna a fogli di carta grandi, e quant'altro necessario allo svolgimento del Corso.

Le grotte sede di esercitazione, dovranno presentare la più vasta gamma di difficoltà, non esclusa la progressione in grotta con acqua.
Durante tutto il periodo dell'esercitazione è indispensabile indossare il casco.

Dati gli obiettivi formativi previsti dal Corso, e le finalità didattiche che esso si pone, ogni aspirante partecipante, per avere accesso al Corso, dovrà possedere le seguenti competenze acquisite in modo corretto e completo:

  • Autonomia e completa tecnica di progressione individuale in grotta, in qualsiasi circostanza
  • e con qualsiasi difficoltà tecnico-pratica che si possa incontrare nella progressione di cavità.
  • Sufficiente conoscenza e competenza nella tecnica d'armo e dei materiali in essa coinvolti e occorrenti; della sua valutazione e realizzazione.
  • Sufficiente conoscenza e competenza teorica e pratica delle manovre descritte nel Manuale Tecnico Operativo sezioni A e B (si ricorda che la sezione C prevede manovre da insegnare a questo Corso).
  • Nozione di base sul rilievo in grotta.
  • Appropriate conoscenze culturali di base riguardante le tematiche speleologiche.

Schema delle esercitazioni e delle lezioni da effettuare durante il Corso Propedeutico Abilitante per Esame IS


Tematiche di esercitazioni come da schede MTO Sezione A - Tecniche Base (verifica conoscenze)

  • Descrizione degli attrezzi speleologici, loro posizionamento sull'imbraco, uso corretto degli stessi
  • Armo delle pareti
  • Salita e discesa con i bloccanti
  • Inversione bloccanti/discensore
  • Passaggio del frazionamento in salita e discesa
  • Passaggio del nodo in salita e discesa
  • Cambi corda
  • Passaggio del frazionamento a pendolo in salita e discesa
  • Progressione su corrimano e traverso
  • Progressione su corda con mezzi di emergenza

Sezione B - Manovre di Autosoccorso (verifica conoscenze)

  • Recupero uomo a uomo con longe infortunato
  • Recupero uomo a uomo con longe del soccorritore
  • Recupero uomo a uomo con contrappeso e cordino ausiliario
  • Superamento del frazionamento in discesa con il ferito
  • Passaggio del nodo in discesa con ferito
  • Paranco semplice
  • Risalite con tecniche alpinistiche
  • Risalita in artificiale con trapano
  • Teleferiche

Sezione C – Manovre Avanzate (da apprendere al corso)

  • Paranco con cordino ausiliario semi mobile
  • Contrappeso su corda tesa e su corda scarica
  • Uscita di pozzo dopo il contrappeso

Nodi da scheda MTO – esecuzione,uso e caratteristiche

Tematiche delle lezioni

  • Comunicazione e didattica ai fini dell'insegnamento della pratica speleologica: obiettivi generali e specifici - metodologie - modalità di verifica dell'azione didattica
  • Nozioni di base di geologia, speleogenesi, carsismo, idrologia, biospeleologia, meteorologia, storia della speleologia
  • Rilievo topografico – tecniche e restituzione
  • Nozioni di cartografia
  • Gestione dei corsi, responsabilità e comportamento dell'Istruttore; modulistica SNS;
  • coperture assicurative
  • Primo Soccorso e modalità di allertamento del CNSAS
  • Presentazione delle materie oggetto dell'esame per IS
  • Strumenti bibliografici, testi di riferimento, approfondimenti per lo studio per l'esame di IS

Norme transitorie