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Galvan Bruno I.N.S.

Quando l’interesse per la S.N.S. si trasforma in impegno diretto

Bruno Galvan I.N.S.

Sotto le festività di fine anno del 1997, telefonai al Direttore della SNS Sergio Consigli per fargli gli auguri, dopo avere parlato su come andava la vita, il discorso andò sull'attività della Scuola, argomento di comune interesse. Considerato che all'Assemblea plenaria nel dicembre 1998 avrebbe dato le dimissioni, gli chiesi se avesse individuato il suo sostituto alla Direzione della SNS, mi rispose, che per il momento non aveva contattato nessun INS, e che ci avrebbe pensato nei mesi a venire, la conversazione continuò parlando di settimane bianche e su altri argomenti.
Poco prima dei saluti, gli dissi, che se non aveva trovato nessun INS disposto a prendersi l'onere della Direzione della Scuola, piuttosto che vedere vanificato il lavoro che aveva fatto finora, mi sarei reso personalmente disponibile a sostituirlo nell'incarico, anche alla luce del fatto che sarei andato in pensione all'inizio del 1999 e che pertanto avrei avuto molto tempo a disposizione per seguire al meglio la Scuola.
Pur essendo anch'io a conoscenza dei fatti, Sergio mi fece presente la situazione in cui versava la SNS e mi rammentò delle problematiche che, sarebbe stato necessario affrontare a breve; egli vedeva infatti un futuro molto incerto, se non addirittura la liquidazione della Scuola stessa. Salutandoci, gli chiesi di tenermi in ogni modo informato sulle decisioni che avrebbe preso.

Il giorno 19 di settembre del 1998, si tenne a Bolzano una riunione del Consiglio Centrale del CAI, alcuni giorni prima mi contattava il Presidente Generale Gabriele Bianchi, invitandomi ad un incontro presso il IV Corpo D'Armata. Riflettendo sulle possibili motivazioni di questo invito, non ci volle molto a capire che si sarebbe parlato della Scuola Nazionale di Speleologia. All'incontro, oltre al P.G. Bianchi, erano presenti il referente per la speleologia nel Consiglio Centrale Umberto Martini e i C.C. Annibale Salsa e Perucchetti.

Dopo le presentazioni e i saluti, e qualche chiacchiera, il P.G. Bianchi mi chiese come vedevo il futuro della SNS, risposi che la situazione era veramente critica e se non si trovava una soluzione la Scuola rischiava di decadere dalle sue funzioni fino alla soppressione. Bianchi mi domandò se avevo pensato ad una soluzione, espressi il mio pensiero su come si poteva agire per risolvere al meglio la situazione, azioni scaturite dai discorsi fatti con altri INS e IS, in particolare con l'INS Walter Bronzetti.

Di certo bisognava coinvolgere maggiormente il corpo docente nella gestione dell'attività didattica, estendendo i Corsi Nazionali sul territorio, proponendo di farli anche in quelle Regioni dove la SNS non aveva mai operato e cercare di recuperare quella parte di Istruttori che si erano allontanati dalla Scuola per vari motivi. Era certamente indispensabile una ristrutturazione della gestione burocratica della Scuola in base alle disposizioni dello Statuto e del Regolamento del Sodalizio e del nuovo Regolamento della SNS che sarebbe entrato in vigore con il primo gennaio 1999, Regolamento che consentiva di uniformarsi con le altre Scuole del Sodalizio.
D'altra parte, anche se si poteva già prevedere che quest'azione non sarebbe stata accettata di buon grado da una parte degli Istruttori, era importante che la nuova Direzione si mostrasse più disponibile ed imparziale alle richieste ed esigenze degli Istruttori.
Il P.G. Bianchi mi informava, che da una ricerca fatta tra gli INS della SNS su chi fosse gradito come prossimo Direttore della Scuola, una buona parte aveva fatto il mio nome, di conseguenza mi chiedeva di valutare la mia disponibilità. Risposi che ci avrei pensato e che, in ogni modo, se ci fosse stato un altro candidato disponibile lo avrei votato volentieri. Ero, infatti, consapevole che chiunque si fosse fatto carico di quest'onere avrebbe dovuto operare con buonsenso per non dare l'opportunità di ulteriori attacchi da parte di coloro che volevano "affossare" la speleologia del CAI, e per dirimere al contempo le polemiche in atto.
Per un paio di settimane pensai alla proposta fatta dal Presidente Generale, non avevo paura dei probabili attacchi o critiche, poiché ritenni che in un paese democratico e in un clima di civile confronto ognuno possa esprimere liberamente la propria opinione. Inoltre ero consapevole che per risolvere la situazione nella Scuola dovevo avere la fiducia di una parte degli INS e un Segretario valido e capace di gestire un lavoro così gravoso; chiesi allora la disponibilità a Walter Bronzetti, che di certo non poteva tirarsi indietro, sia per le lunghe discussioni fatte sulla Scuola, sia per l'amicizia consolidata dalle varie attività fatte assieme dal 1972 e che tuttora continua (grazie Walter!).
Nell'Assemblea straordinaria per INS del 07 novembre 1998 tenuta a Perticara (Pesaro) comunicai la mia disponibilità di candidarmi alla direzione della SNS, chiedendo ai presenti la loro disponibilità e collaborazione in caso di elezione positiva.
All'Assemblea di Pescara del 5-6 dicembre 1998 fui eletto Direttore e Walter Segretario; vincere non fu difficile, considerato che eravamo gli unici candidati. Andrea Fontana (INS) si rese disponibile per redigere un programma per la gestione dei dati, dell'attività del corpo docente e dell'archivio della SNS.
Dal 01 gennaio 1999 iniziammo il nostro ruolo; primo impegno fu una riunione con il Segretario per dividere i compiti. Al Direttore spettava la rappresentanza della SNS nelle riunioni istituzionali ed inviti vari, presenza nei corsi nazionali ed esami IS e INS, disponibilità verso gli Istruttori che richiedevano la sua presenza per incontri vari e la gestione economica della Scuola. Al Segretario spettava invece il lavoro più gravoso: la gestione dei dati, delle attività e aggiornamenti degli Istruttori, invio dei nullaosta dei corsi Sezionali e l'aggiornamento dell'archivio. La prima incombenza fu quella di individuare una linea di azioni per migliorare il funzionamento della segreteria, azioni che, una volta codificate, si sarebbero dovute ripetere negli anni successivi.
Si decise di inviare al Corpo Docente in carica assieme all'elenco degli Esami IS e INS e corsi nazionali deliberati nell'Assemblea della Scuola alcuni moduli da compilare: il primo per indicare la disponibilità a collaborare a determinati corsi nazionali o agli esami, il secondo doveva indicare l'attività svolta nell'anno precedente, il terzo doveva riportare i dati personali per aggiornare l'elenco degli Istruttori. Venne anche data comunicazione di un'Assemblea straordinaria della SNS per i giorni 17 e 18 del mese di aprile per comunicare e discutere sui programmi futuri della Scuola. In questa Assemblea, fu approvata la costituzione dei gruppi di lavoro sulla uniformità didattica e tecnica, gruppi che hanno profuso il loro impegno per produrre degli indirizzi per uniformare la didattica e determinate tecniche del corpo docente della Scuola. Purtroppo questo progetto si scontrò con difficoltà oggettive derivanti dal mancato riscontro di un accordo diffuso che si manifestò all'Assemblea nazionale.
Come programmato, il Segretario inviò nei primi giorni di aprile alla sede centrale del CAI un elenco aggiornato dei nominativi degli Istruttori in carica, con la richiesta di controllare se erano in regola con il pagamento della quota sociale, data di scadenza il 31 marzo. Risposero che potevano inviarci in breve tempo la posizione associativa dell'anno precedente (1998), e non quella dell'anno in corso, poiché i soci possono mettersi in regola fino al 31 ottobre.
Riguardo alla posizione associativa per l'anno in corso, ritenemmo valida la firma del Presidente della Sezione CAI di appartenenza sui moduli dell'attività svolta che ci erano pervenuti entro la prima settimana di maggio.
Controllando i dati ricevuti riscontrammo che diversi Istruttori non avevano inviato la relazione sull'attività, che per altri erano presenti discrepanze riguardanti i dati personali e che alcuni, addirittura, non erano più soci CAI da anni.
A diversi Istruttori si inviò una comunicazione riguardante la propria posizione nella Scuola, invitandoli a mettersi in regola per non incorrere in provvedimenti disciplinari; a coloro che non erano più soci CAI si comunicò il decadimento dal titolo di IS o INS. Questo nuovo tipo di organizzazione nella gestione della Scuola non fu approvata da tutti, alcuni preferirono dimostrare il proprio disappunto rassegnando le dimissioni pur di non sottostare alle nuove regole; altri invece si adeguarono di buon grado. La certezza che avevamo iniziato bene il nostro compito è arrivata con una telefonata di un IS che chiedeva chiarimenti sul perché a noi non risultasse più socio del CAI mentre lui aveva sempre rinnovato l'adesione al CAI. Dopo una breve indagine risultò che in questo caso, come in tanti altri, si era trattato semplicemente di un disguido burocratico derivante da una mancata codifica delle procedure: il Segretario della Sezione, semplicemente, per alcuni anni non aveva inviato alla sede centrale il nominativo dell'IS.
Per quanto riguarda la questione dei corsi nazionali programmati (19) e svolti (16), questi erano nella media degli anni precedenti e certamente bisogna riconoscere al precedente Direttore, Sergio Consigli, il merito della crescita dell'attività didattica della SNS CAI.
Ma il miglior riconoscimento e la maggiore soddisfazione fu l'apprezzamento per il nostro lavoro che ci manifestarono molti Istruttori all'Assemblea SNS di fine anno, a Vicovaro (Roma), il 4-5 dicembre 1999, occasione in cui si rividero, con grande piacere per tutti, alcuni INS che per vari motivi non avevano partecipato alle diverse Assemblee.
La cronaca degli anni successivi è fatta di impegno, molte soddisfazioni e qualche, rara, delusione. Tutto ciò che avvenne dopo penso sia il frutto di ciò che fu seminato in quel fecondo, fortunato 1999.

Estratto dal libro "50 anni di speleologia della Scuola Nazionale di Speleologia CAI 1958 - 2008"
a cura di Pino Guidi, Francesco Salvatori e Totò Sammataro